La minaccia rappresentata dai droni russi e dai massicci attacchi e dai continui attacchi condotti in territorio ucraino ha spinto Finlandia e Svezia a rafforzare ulteriormente la propria cooperazione militare. I due membri più “giovani” della NATO avvieranno un pattugliamento aero-navale congiunto delle zone di confine finlandesi in un’operazione guidata da Helsinki.

Stoccolma parteciperà alle attività di monitoraggio e protezione dell’integrità territoriale finlandese con i caccia JAS 39 Gripen dell’Aeronautica e le corvette classe Visby della Marina nella zona del Mar Baltico. Come sottolineato dal ministro della Difesa finlandese, Antti Häkkänen “non si tratta di una richiesta di aiuto né di una falla nella difesa aerea finlandese”, ma di una cooperazione aerea e navale volta a rafforzare la capacità della Finlandia di individuare e contrastare i droni.

Secondo il ministro, le manovre sono necessarie e servono per prepararsi a un prolungato periodo di attacchi russi in Ucraina. “È un peso che grava quotidianamente su di noi e sul nostro personale. Ciò fornirà un piccolo aiuto aggiuntivo in questo compito”, ha affermato.

Il presidente della Repubblica Alexander Stubb ha lodato la collaborazione con Stoccolma in un messaggio su X. “Il Nord forma un’entità unita. Possiamo fidarci gli uni degli altri e insieme siamo più forti. La cooperazione sostiene anche la deterrenza e la difesa della NATO. Grazie, Svezia. Insieme”, ha concluso.

Il ministro della Difesa svedese Pål Jonson ha affermato che la cooperazione riflette lo status dei due Paesi come alleati della NATO e il loro interesse comune a rafforzare la deterrenza nella regione nordica e sul fianco orientale della NATO. “La difesa collettiva è un elemento fondamentale della nostra cooperazione”, ha affermato Jonson, aggiungendo che i due Paesi stanno continuamente sviluppando la loro capacità di operare insieme agli altri alleati della NATO.

I media finlandesi sottolineato che gli svedesi hanno accettato di fornire il proprio sostegno in nome della sicurezza comune del Mar Baltico e, più in generale, dei Paesi nordici.

Come sottolinea il sito finlandese Yle Tradizionalmente, la Finlandia ha gestito autonomamente la propria sorveglianza regionale e la sorveglianza congiunta rappresenta un nuovo passo nella cooperazione in materia di difesa con la Svezia. La collaborazione dovrebbe proseguire fino alla fine dell’anno, ma anche oltre, se necessario in base a quanto emerge dai media finlandesi.

Negli ultimi mesi Helsinki ha già dovuto alzare il livello di allerta per possibili droni provenienti dalla direzione russa, anche in relazione ad attacchi ucraini contro obiettivi in Russia. A maggio le Forze armate finlandesi avevano spiegato a Yle di essersi preparate a intercettare droni che, per disturbi elettronici, fuoco antiaereo o guasti tecnici, avrebbero potuto deviare verso la Finlandia; erano stati predisposti caccia, navi e difesa antiaerea.

Il 29 marzo due velivoli finirono nel sud-est del Paese, nelle aree di Kouvola e Luumäki; almeno uno era un drone d’attacco ucraino AN-196 Liutyi, probabilmente deviato mentre Kyiv colpiva infrastrutture russe sul Baltico. Nelle stesse ore furono registrate forti interferenze GPS, attribuite alla guerra elettronica russa, anche se Helsinki non ha stabilito definitivamente che fossero state la causa della deviazione. Dopo l’incidente le Forze armate finlandesi hanno iniziato a rafforzare la prontezza della difesa aerea.

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